Giugno 2026 — GEO Logica Srl ha partecipato a un’iniziativa di ricerca finalizzata allo sviluppo e all’applicazione di metodologie geofisiche non invasive per l’indagine e la caratterizzazione del sottosuolo in contesti infrastrutturali complessi.
Lo studio ha interessato un tratto stradale di tipo autostradale caratterizzato dalla presenza di una pavimentazione in asfalto, con l’obiettivo di valutare la possibilità di individuare e mappare eventuali strutture archeologiche sepolte senza ricorrere a scavi. Questo tipo di contesto rappresenta una sfida significativa per le attività di caratterizzazione archeologica, poiché l’impiego di metodologie invasive può essere limitato sia dalle esigenze operative dell’infrastruttura sia dalla necessità di preservare eventuali beni di interesse culturale.
Per affrontare questa problematica, GEO Logica ha sviluppato un approccio geofisico integrato basato sulla combinazione di Indagini Elettromagnetiche (EMI), Tomografia Elettrica di Resistività (ERT) e Ground Penetrating Radar (GPR). Le diverse tecniche sono state selezionate per fornire informazioni complementari sulle proprietà elettriche ed elettromagnetiche del sottosuolo, aumentando la capacità di identificare e caratterizzare eventuali strutture sepolte al di sotto della copertura antropica e della pavimentazione stradale.
Durante le attività di acquisizione è stato inoltre impiegato un sistema di posizionamento GPS ad alta precisione, finalizzato a garantire un’accurata georeferenziazione delle misure. Ciò ha consentito di integrare e confrontare in modo coerente i dati provenienti dalle diverse metodologie all’interno di un unico riferimento spaziale.
L’impiego congiunto di più tecniche geofisiche assume particolare rilevanza in contesti infrastrutturali complessi, nei quali i singoli metodi possono essere influenzati dalla presenza di materiali superficiali, sottoservizi, elementi antropici o altre sorgenti di disturbo. L’integrazione di dataset indipendenti consente di aumentare l’affidabilità dell’interpretazione del sottosuolo e di migliorare la capacità di riconoscere anomalie potenzialmente associate alla presenza di strutture archeologiche.
Il progetto evidenzia quindi le potenzialità degli approcci geofisici integrati per l’indagine archeologica al di sotto di infrastrutture esistenti, offrendo la possibilità di ottenere informazioni dettagliate sul sottosuolo riducendo al minimo l’impatto sia sull’infrastruttura sia sul contesto archeologico.
Per GEO Logica, l’iniziativa rappresenta un ulteriore passo nello sviluppo e nell’applicazione di metodologie avanzate di geofisica del sottosuolo, integrando esigenze ingegneristiche, archeologiche e ambientali per affrontare problematiche reali di caratterizzazione in contesti particolarmente complessi e sensibili.
I risultati contribuiscono più in generale allo sviluppo di approcci non invasivi per la tutela del patrimonio culturale e la pianificazione delle infrastrutture, dimostrando come le moderne tecniche di prospezione geofisica possano supportare la caratterizzazione del sottosuolo anche in contesti nei quali le metodologie di indagine tradizionali risultano impraticabili o non auspicabili.
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